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Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina sperimentale e forense

La dieta chetogenica è una dieta che induce nell’organismo la formazione di sostanze acide definite “corpi chetonici” (da cui il nome) come il beta-idrossibutirrato, l’ acido acetacetico e l’ acetone. La produzione di corpi chetonici avviene nel fegato quando si assume una quantità molto bassa o nulla di zuccheri ad esempio in caso di digiuno o di dieta molto ricca di grassi. In questo caso l’organismo ed il cervello in particolare, utilizzano i corpi chetonici come fonte di energia . Lo stato metabolico indotto dalla dieta è definito chetosi.

Tale dieta risulta attualmente la terapia di elezione nel deficit di trasportatore del glucosio (GLUT-1) e nell' epilessia farmaco resistente mentre in molte altre patologie è in fase di studio.

Nella dieta equilibrata suggerita per la popolazione sana i grassi rappresentano una percentuale non superiore al 30% e gli zuccheri il 50 - 60% dell’energia il che si traduce mediamente in un apporto minimo di 200 grammi di zuccheri al giorno.

La dieta chetogenica è una dieta terapeutica e pertanto non valgono le regole su cui si basa la dieta equilibrata che segue il modello alimentare mediterraneo. Nella dieta chetogenica classica i grassi rappresentano l ’87 – 90 % delle calorie e gli zuccheri meno del 5% per cui il contenuto è ridotto fino ad un minimo di 10 grammi L’organismo può tollerare una dieta povera di carboidrati a condizione sia impostata, controllata ed integrata mediante utilizzo di integratori sugar free dalla dietista e dal medico specialista in Scienza dell’Alimentazione.

La composizione della dieta chetogenica classica è impostata sulla base dei fabbisogni di energia e nutrienti del paziente e calcolata in modo da rispettare un preciso rapporto chetogenico stabilito dal medico.

Il rapporto chetogenico è dato dal rapporto in peso tra grassi e la somma di proteine e zuccheri, espressi in grammi

R (rapporto chetogenico) = g lipidi / (g proteine + g zuccheri)

e può variare da 2:1 fino a 4:1.

La dieta prevede in generale generalmente tre pasti: colazione, pranzo e cena. Ogni pasto è equivalente, ha lo stesso rapporto chetogenico ed apporta la stessa quantità di energia e nutrienti (proteine, grassi e zuccheri )

I livelli di chetosi indotti dalla dieta vanno controllati tramite la misurazione della chetonuria (livelli di chetoni nelle urine) e della chetonemia (livelli di chetoni nel sangue). Il valori di glicemia e chetonemia capillare possono essere comodamente rilevati a domicilio mediante una macchinetta detta reflettometro.

In generale la dieta chetogenica è ben tollerata dalla maggioranza dei pazienti ed il trattamento viene impostato in modo tale da prevenire o ridurre al minimo l’insorgenza di complicanze a breve e a lungo termine.

Lo scarso contenuto di cibi ricchi d’amido e di vegetali fa sì che la dieta chetogenica sia estremamente povera in fibre e ciò può causare o aggravare una condizione di stipsi L’assunzione di liquidi va sempre incoraggiata sotto forma di bevande non zuccherate.

Corsi

Corso di aggiornamento: Applicazione clinica della dieta chetogenica: corso teorico-pratico
Pavia 14, 15, 16 giugno 2017 - Aule Cascina Cravino, via Agostino Bassi, 21, Pavia

Manuali

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Applicazione per professionisti e famiglie "Dieta Chetogenica Classica Pro"
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