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Il Laboratorio di terapia metabolica chetogenica ha sede presso la Sezione di Scienza dell’Alimentazione del Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, in via Agostino Bassi 21. Nel laboratorio si svolgono attività di ricerca, didattico-tutoriale e clinica.
L’attività del Laboratorio è integrata con l’attività di ricerca clinica del Centro Interdipartimentale di Studi e Ricerche sulla Nutrizione Umana e i Disturbi del Comportamento Alimentare.

Il gruppo di ricerca del Laboratorio è impegnato in diversi progetti la cui tematica principale riguarda la dieta chetogenica.
La dieta chetogenica induce nell’organismo, in particolare a livello epatico, la formazione di sostanze acide definite “corpi chetonici” (beta-idrossibutirrato, acido acetacetico e acetone). La produzione di corpi chetonici avviene quando si assume una quantità molto bassa o nulla di zuccheri, ad esempio, in caso di digiuno o di dieta molto ricca di grassi. In questo caso l’organismo ed il cervello in particolare, utilizzano i corpi chetonici come fonte di energia.
Tale dieta risulta attualmente la terapia di elezione nel deficit di trasportatore del glucosio (GLUT1) e nell' epilessia farmaco resistente mentre per molte altre patologie è ancora in fase di studio.
La dieta chetogenica è una dieta terapeutica e pertanto non valgono le regole su cui si basa la dieta equilibrata che segue il modello alimentare mediterraneo. Nella dieta chetogenica classica i grassi rappresentano l’87 – 90% delle calorie e gli zuccheri meno del 5% per cui il contenuto è ridotto fino ad un minimo di 10 grammi. L’organismo può tollerare una dieta povera di carboidrati a condizione che sia controllata ed integrata mediante l’utilizzo di integratori sugar free dalla dietista e dal medico specialista in Scienza dell’Alimentazione.
La composizione della dieta chetogenica classica è impostata sulla base dei fabbisogni di energia e nutrienti del paziente e calcolata in modo da rispettare un preciso rapporto chetogenico dato dal rapporto in peso tra grassi e la somma di proteine e zuccheri, espressi in grammi. Tale rapporto può variare da 1:1 fino a 4:1.
In generale la dieta chetogenica è ben tollerata dalla maggioranza dei pazienti ed il trattamento viene impostato in modo tale da prevenire o ridurre al minimo l’insorgenza di complicanze a breve e a lungo termine.

Responsabile
Prof.ssa Anna Tagliabue